Salvatore Quasimodo: denunciare l’orrore della guerra e della dittatura

Dopo il periodo ermetico, Quasimodo, convinto che la poesia non possa esimersi dall’esprimere dal rappresentare la realtà , scrive versi che ricordano l’esperienza della guerra. Alla raccolta “Giorno dopo giorno” del 1947, appartiene questa poesia che ricorda l’orrore del bombardamento di Milano, avvenuto nell’agosto del 1943. I versi denunciano la violenza della guerra, causa di morte e distruzione.

Milano Agosto 1943 di Salvatore Quasimodo

Invano cerchi tra la polvere,
povera mano, la città è morta.
È morta: s’è udito l’ultimo rombo
sul cuore del Naviglio: E l’usignolo
è caduto dall’antenna, alta sul convento,
dove cantava prima del tramonto.
Non scavate pozzi nei cortili:
i vivi non hanno più sete.
Non toccate i morti, così rossi, così gonfi:
lasciateli nella terra delle loro case:
la città è morta, è morta.
Per un semplice commento clicca qui: http://www.salvatorequasimodo.it/2010/01/milano-agosto-1943.html
Altro testo di forte impatto emotivo ed espressione di impegno civile è
AI QUINDICI DI PIAZZALE LORETO
 Esposito, Fiorani, Fogagnolo,
Casiraghi, chi siete? Voi nomi, ombre?
Soncini, Principato, spente epigrafi,
voi, Del Riccio, Temolo, Vertemati,
Gasparini? Foglie d’un albero
di sangue, Galimberti, Ragni, voi,
Bravin, Mastrodomenico, Poletti?
O caro sangue nostro che non sporca
la terra, sangue che inizia la terra
nell’ora dei moschetti. Sulle spalle
le vostre piaghe di piombo ci umiliano :
troppo tempo passò. Ricade morte
da bocche funebri, chiedono morte
le bandiere straniere sulle porte
ancora delle vostre case. Temono
da voi la morte, credendosi vivi.
La nostra non è guardia di tristezza,
non è veglia di lacrime alle tombe:
la morte non dà ombra quando è vita.
Per un breve commento: https://bolledicultura.wordpress.com/2013/10/20/salvatore-quasimodo-ai-quindici-di-piazzale-loreto/
Per l’inquadramento storico leggi qui: http://anpi-lissone.over-blog.com/article-11669404.html

Prima guerra Mondiale: MATERIALI

DOCUMENTAZIONE PER LA PRODUZIONE SCRITTA “L’ITALIA DAL DIBATTITO FRA INTERVENTISTI E NEUTRALI ALL’INTERVENTO NEL CONFLITTO.L’IDEA DELLA GUERRA. LA REALTA’ DELLA GUERRA”.

-SCHEDA FC DI STORIA CON I DOCUMENTI: ARTICOLO DELL'”AVANTI”, ARTICOLO DELL'”OSSERVATORE ROMANO”, TESTO DI GIOVANNI PAPINI, LETTERA DAL FRONTE

-TRE BRANI TRATTI DA “UN ANNO SULL’ALTIPIANO” DI E.LUSSU (FC)

-IL BRANO TRATTO DA “NIENTE DI NUOVO SUL FRONTE OCCIDENTALE” DI E.M.REMARQUE (FC)

-QUATTRO POESIE DI GIUSEPPE UNGARETTI (ANTOLOGIA E FC)

-LETTERE DAL FRONTE: http://www.europe14-18.eu/fr/telechargements/fiches_cours/italie/5.pdf

-LA CONDIZIONE DEI SOLDATI IN TRINCEA: http://it.padlet.com/galiziacris/j6obr498t0km/wish/52668203

-COM’ERANO LE TRINCEE: http://www.raistoria.rai.it/embed/la-trincea-e-la-vita-quotidiana/3271/default.aspx

-LA TESTIMONIANZA DEL REDUCE (VEDI POST DI STORIA CON I DOCUMENTI VIDEO SULLA GUERRA)

-MANIFESTI E CARTOLINE DI PROPAGANDA ANALIZZATI DURANTE LE ORE DI INFORMATICA

-OPERE DEL FUTURISMO INNEGGIANTI ALLA GUERRA
GUERRA FUTURISMO

sintesi-futurista-della-guerra

-I GIOVANI E LA GUERRA: http://www.pbmstoria.it/rivista/71_gen_15.pdf

L’DEA DELLA GUERRA. LA REALTA’ DELLA GUERRA.

Iniziamo un percorso di approfondimento sulla Prima Guerra Mondiale che ci permetterà di riflettere sul contrasto tra l’idea della guerra e la realtà tragica del conflitto.

L’IDEA DELLA GUERRA- Lavoreremo su documenti storici (vedi fotocopia) che ci descriveranno il dibattito fra interventisti e neutralisti che si accese in Italia all’indomani dell’inizio del conflitto. I documenti saranno affiancati dalla visione di alcune opere del futurismo. Prenderemo in esame anche la propaganda di guerra, consultando per es. il sito: http://www.minerva.unito.it/Theatrum%20Chemicum/Pace&Guerra/Presentazione.htm

LA REALTA’DELLA GUERRA: leggeremo brani tratti dai romanzi di Remarque e Lussu; leggeremo anche alcune lettere spedite dai soldati al fronte; analizzeremo poi le poesie di Ungaretti. Contribuiranno a darci un’idea di come dovesse essere in realtà la guerra i video linkati in un precedente post (in particolare la testimonianza di Orelli). Anche questa parte sarà integrata dalla visione di opere artistiche che ci raccontano cosa è stata la guerra (vedi il post precedente “Il Dopoguerra”).

Il tema centrale è perciò LA GUERRA, LA VIOLENZA, LA NEGAZIONE DEI DIRITTI. Indirettamente è perciò una riflessione sulla pace.

Foscolo: un eroe per il Risorgimento

Dopo aver ripercorso le principali tappe della biografia di Foscolo, abbiamo letto e commentato “A Zacinto” (parafrasi, individuazione delle tematiche principali e analisi di alcuni elementi formali-sintassi, livello fonico, lessico); qui trovate una traccia di lavoro: a zacinto.

Poi abbiamo letto e commentato la prima pagina delle “Ultime lettere di Jacopo Ortis”:ultime lettere

Qui un piccolo approfondimento facoltativo sul legame tra Foscolo e il Risorgimento:Risorgimento e letteratura riadattato