Laboratorio giornalino… iniziamo!

l’articolo di giornale

FONTE: http://www.bibliolab.it/giornale/cronaca.htm

Indipendentemente dalla tipologia, nello scrivere un articolo bisogna seguire alcune regole di base.

Prima regola: utilizzare uno stile semplice e chiaro che sia accessibile al lettore medio, evitando parole astruse, tecnicismi, periodi contorti o troppo lunghi. Se il lettore non capisce o non si sente a suo agio smette di leggere o, ancora peggio, smette di comprare il giornale. Umberto Eco ha scritto :”Non siete Proust. Non fate periodi lunghi. Se vi vengono, fateli, ma spezzateli. Non abbiate paura a ripetere due volte il soggetto, lasciate perdere troppi pronomi e subordinate”

Seconda regola: centrare l’attenzione sulla notizia. Un articolo è impossibile se manca la notizia o se essa è poco evidente nel testo.

Terza regola: essere precisi nell’enunciazione dei fatti, dei luoghi, delle persone perchè questo soddisfa la curiosità del lettore e lo rassicura sulla fondatezza dell’informazione che gli viene fornita

Quarta regola: usare le canoniche 5 w:  chi é il protagonista (who), che cosa è successo (what), dove (where), quando (when), perché (why) e come è accaduto

Quinta regola: curare l’attacco del pezzo, il cosiddetto lead, cioè le frasi iniziali del pezzo che hanno la funzione sia di riassumere gli eventi principali (in modo che il lettore possa avere una superficiale informazione anche senza leggere il pezzo nella sua interezza sia di catturare l’attenzione e invogliare alla lettura.
Il lead può essere di vari tipi: enunciativo (se riassume in estrema sintesi i fatti avvenuti), situazionale (se insiste sul contesto in cui si è svolto il fatto), dichiarativo (se apre riportando la dichiarazione di uno dei protagonisti), interrogativo (se inizia con una domanda sugli esiti possibili del fatto che racconta)

Sesta regola: strutturare l’articolo in capoversi organizzando con chiarezza l’andamento della narrazione. Non necessariamente la ricostruzione deve essere cronologica. Si può infatti partire dall’inizio, ma anche in media res oppure dalla fine a seconda degli aspetti della notizia che si vogliono evidenziare.

Settima regola: aggiungere note di “colore”: descrizioni d’ambiente, dichiarazioni di persone che hanno qualche relazione coi fatti narrati, caratterizzazioni dei personaggi che interessino il lettore e che gli diano la sensazione che il giornalista è stato effettivamente sul luogo dei fatti e quindi possa assumere il ruolo di testimone qualificato della vicenda.